Sole a catinelle
Non vi ricordate che tipo di film sia?
Ecco il link col trailer ufficiale :
DATI TECNICI
Titolo originale: Sole a catinelle
Paese di produzione: Italia
Anno di uscita: 2013
Durata: 90 minuti circa
Genere: Commedia
INFORMAZIONI SU ATTORI E PERSONAGGI INTERPRETATI
° Checco Zalone --->
Checco, sè stesso
° Robert Dancs --->
Nicolò, figlio di Checco
° Miriam Dalmazio --->
Daniela, moglie di Checco
° Mimmo Mignemi --->
padre di Daniela
° Lydia Biondi ---> Carolina, maestra di Nicolò
° Ruben Aprea --->
Lorenzo Marin, bambino con mutismo selettivo
° Aurore Erguy ---> Zoe
Marin, mamma di Lorenzo
° Valeria Cavalli --->
Juliette Marin
° Orsetta De Rossi --->
Domiziana
° Marco Paolini ---> Vittorio Marin
° Augusto Zucchi ---> Piergiorgio Bollini
° Matilde Caterina ---> Ritella, zia di Checco
° Stefano Sabelli --->
Onofrio
° Daniela Piperno --->
Giovanna
° Maurizio Lastrico --->
Ludovico
Il film mi è sembrato molto carino...
a parte qualche innoqua parolaccia
La valutazione di questo autore: 4 stelle su 5

Vantaggi: |
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Svantaggi: |
Ok, qualche parolaccia c'è
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GOCCE DI TRAMA
La storia ruota attorno a Checco, suo figlio e gli incontri che faranno durante una vacanza che da disastrosa diventa invece... incredibile!
TROPPE POCHE GOCCE? OK, RACCONTO MEGLIO LA TRAMA...
Tutto inizia con Checco, sposato con Daniela e con un figlio di nome Nicolò.
Lui è un cameriere, lei operaia.
Lei sta per essere licenziata perchè la ditta è in crisi e lui... decide di dimettersi perchè in pratica è stufo di fare quel lavoro e vorrebbe fare altro.
Riesce ad essere assunto come rappresentate di aspirapolveri.
All'inizio ha molto successo, difatti ha una bella parlantina e riesce a far acquistare a tutti i parenti uno di questi elettrodomestici, tanto da vincere il premio del Venditore dell'anno.
Finiti i parenti pero' iniziano i problemi.
Nel frattempo Checco si fa prendere dallo spendere soldi, tra televisore, altri elettrodomestici, auto... prende tutto a rate, ma ovviamente non riesce a far fronte a questi debiti, per cui un giorno, venuta Equitalia, gli pignora tutto e lui ritorna il misero di sempre.
Tutto sommato però non vuole rinunciare ad essere il SuperPapà per il figlio (bellissima la canzoncina!) e gli fa una promessa: se il bambino avesse preso 10 di voto in tutte le materie, gli avrebbe regalato una vacanza da sogno.
Sicuro che Nicolò non sia riuscito nell'intento, va al colloquio con la maestra e ritira la pagella: tutti 10... e lui è senza un soldo per la vacanza promessa.
Inutile tentare di parlare con la maestra convincendola ad abbassare qualcosa, anche solo la condotta e quindi DEVE partire col figlio.
Non sapendo dove portarlo, e contemporaneamente alla ricerca di altri parenti a cui vendere l'aspirapolvere, va in Molise dalla zia, che non vede da anni, certo di avere ospitalità gratis da lei.
Ma il posto non si rivela a misura di bambino, difatti non se ne vede neanche uno, e i parenti che sperava di trovare o sono morti o sono partiti per l'estero.
In questa immagine Checco col figlio in Molise, lui vestito di tutto punto alla ricerca di acquirenti di aspirapolvere e il bambino in cerca di altri bambini con cui giocare.
Il bambino non è per nulla soddisfatto e vuol tornare a casa ma... sulla strada trovano un'insegna dello zoo e finiscono in un giardino che non somiglia affatto ad un parco.
Lì Checco chiede informazioni ad un bambino Lorenzo, che sembra non voler rispondere, ma con le sue insistenze, si fa dire dov'è la madre per informarsi sempre sullo zoo.
Lì si scopre che lo zoo era Zoe, il nome della madre di Lorenzo, che teoricamente soffre di mutismo selettivo, per cui la psicologa che ha in cura il bambino, suggerisce a Zoe di non lasciare andare Checco, che sta in pratica sbloccando il figlio.
Del resto la donna è ricca e non ha problemi ad ospitare gratuitamente Checco e figlio.
Da qui inizia la vacanza di lusso.
Zoe prende in simpatia Checco, i parenti di lei un po' meno.
In questa immagine, Checco che fa il nababbo sulla barca di Zoe facendosi persino fare i massaggi.
Se non che... la ditta di cui fa parte anche Zoe vuole acquistare la stessa società per cui Checco ha le rate non pagate, per cui lui gli dice che presto quella ditta sarebbe fallita a furia di concedere prestiti a rate a persone che non sarebbero mai riuscite a rimborsarle.
E difatti questo evento accade, per cui gli altri 2 soci, Piergiorgio e Vittorio cambiano parere su di lui.
Nello stesso momento, Daniela e Checco sono in crisi, per cui lui ingenuamente manda foto di lui e Zoe in barca, nel lusso, per farla ingelosire, cosa che gli riesce molto bene, per cui poi, quando anche lei gli risponde picche, lui è costretto a tornare indietro per riconquistare la moglie, a cui comunque è molto legato.
In conclusione: la fabbrica dove lavora Daniela, riapre nonostante la crisi, Checco diventa una sorta di manager e... la povera zia Ritella... è stata male... sì perchè lei spendeva 4 o 5 euro di bolletta di corrente, ma a causa di Checco, che non solo ha acceso una di quelle stufe al quarzo che consumano molto, ma se l'era pure dimenticata accesa per tutta la vacanza, la bolletta è lievitata a 89 euro!
Tanto che, quando la signora apprende che anche la macchina che le sta controllando il battito cardiaco va a corrente, chiede insistentemente che venga staccato.
COMMENTO PERSONALE
Il film ha una trama semplice e riprende il tema della crisi ma viene affrontato in maniera del tutto originale.
E' una commedia all'italiana ma non ci sono scene di nudo, in altri film simili di solito ci si basa molto su "tette e culi", mentre qui non vi è altro che qualche parolaccia, giusto perchè il personaggio di Checco è semplice e terra terra, ma secondo me ci puo' stare perchè non sono mai dette in maniera gratuita ma hanno un senso.
Molte le scene che fanno sorridere, qualcuna presente anche nel trailer, come quella in cui si trova sulla barca di Zoe e cerca di dire al figlio che quella non è la felicità ma... la barca enorme lì di fronte con tanto di elicottero personale! ... ma non solo.
Molto carina difatti la canzoncina del Superpapà, con tanto di disegni, mi ha fatto ridere :)
Checco Zalone dimostra di avere un proprio personaggio, forse questa volta meno volgare del solito, perchè comunque le parolacce sono dette in maniera mirata, un po' come farebbe una persona normale, tanto per intenderci, ma mai esagerate o tutte troppo ravvicinate.
Diciamo che comunque il personaggio di Checco è sempre quello degli altri film prima di questo, difatti si gioca sempre sul fraintendimento e sulla botta di c... ehm, sulla fortuna... :)
Ad ogni modo, Sole a catinelle è anche lungo il giusto, un'ora e mezza era piu' che sufficiente e difatti non si è andati troppo per le lunghe, come invece puo' capitare con altri film, anche di genere diverso, per cui non è stato noioso neanche un po', anzi personalmente mi sono divertita.
Sicuramente consiglio di andare al cinema a vederlo e anzi considererei anche l'opportunità, tra qualche mese, di prendersi il dvd, per riguardarlo con calma... ma per il momento è presto.
Sono stata soddisfatta della visione di questo film, adatto a tutti... magari non ai bambini se non si vuole che imparino certe parolacce... ammesso pero' che non le abbiano già imparate altrove, in questo caso il problema non si pone proprio!
QUESTA RECENSIONE E' DI MIA ESCLUSIVA PROPRIETA' PERTANTO SONO LIBERA DI PUBBLICARLA TOTALMENTE, IN PARTE O RIELABORANDOLA ANCHE SU ALTRI SITI
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